Cavallaro (CISAL): il Governo sempre più lontano dai problemi del Paese

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Roma, 3 agosto 2015 – “Il Mezzogiorno d’Italia, come conferma il rapporto Svimez, è a rischio sottosviluppo permanente. Il tasso di disoccupazione, registra l’Istat, è ai massimi storici, con punte drammatiche di oltre il 44% per i giovani tra i 15 e i 24 anni. L’aumento del debito pubblico, il più pesante in Europa dopo quello della Grecia, secondo l’Eurostat è in pesante aumento, superato solo da quello del Belgio. L’economia dei Comuni italiani, denuncia la Corte dei Conti, tra tagli e tasse ha toccato livelli insostenibili.

Questi gli effetti concreti, certificati a ogni livello, dell’attuale Governo.

Le riforme annunciate – lavoro, scuola, Senato, Pubblica Amministrazione, RAI, che a sentire Renzi hanno sbloccato l’Italia -, i pretesi interventi sulla spesa pubblica, i fantomatici 50 miliardi di tasse in meno e gli stessi sterili attacchi ai sindacati, lanciati a scopo puramente elettorale, si rivelano giorno dopo giorno chiacchiere inutili, davanti a un Paese allo stremo. Con le teorie, quelle di Renzi in particolare, non si mangia, non ci si cura, non si pagano gli studi. Non si soddisfano insomma neppure le più basilari esigenze dei cittadini.

Sulla conta delle tessere, il Premier dovrebbe iniziare preoccupandosi di quelle del suo partito!”.

E’ quanto dichiara Francesco Cavallaro, Segretario Generale CISAL, constatando l’ostinata inconcludenza dell’azione del Governo a fronte del declino del Paese.